Carrelli Elevatori – Forklift

Il Testo Unico sulla Sicurezza dispone che il Datore di Lavoro provveda a mantenere le attrezzature di lavoro – tra cui i carrelli elevatori diesel ed elettrici – in buone condizioni di sicurezza.

Obblighi di legge
in merito alle manutenzioni e alle verifiche dei carrelli elevatori, gli stessi devono essere sottoposti a controllo:

Annuale per accertarne lo stato di funzionamento e di conservazione ai fini della sicurezza dei lavoratori

Trimestrale per verificare la piena efficienza delle parti soggette ad usura (catene e/o funi)

chi esegue la verifica deve seguire le indicazioni del costruttore riportate nel manuale di uso e manutenzione (che deve seguire la macchina fino alla sua dismessa), inoltre le operazioni di verifica e di manutenzione eseguite devono essere registrate e i documenti conservati per essere esibita agli organi competenti in caso di ispezione e/o controllo

Rivolgersi ad un’azienda specializzata per farsi rilasciare il documento di verifica, che dovrà essere conservato 5 anni ed esibito in coso di controllo.

NORME TECNICHE E LEGISLATIVE PER L’USO, LA MANUTENZIONE E LO
STAZIONAMENTO DEI CARRELLI ELEVATORI

TIPO CARRELLO ELEVATORE:
Elettrico o Diesel o Benzina o GPL (art. 221, D.P.R. 547/55)
1. E’ necessario che esista il libretto di uso e manutenzione.

2. E’ necessario che gli operatori conoscano il contenuto del libretto di uso e
manutenzione.

3. Il carrello deve essere usato da persone che abbiano la qualifica di “mulettista”, previo opportuno addestramento.

4. A fine servizio:

  • il muletto deve essere bloccato;
  • devono essere tolte le chiavi dal carrello;
  • deve essere impedito l’uso del carrello al personale non autorizzato

(art. 218, D.P.R. 547/55).
5. Manutenzione (artt. 179-374-375, D.P.R. 547/55)
a) Oltre alla normale manutenzione devono essere effettuate verifiche alle catene ogni 3 (tre)
mesi.
b) Nella normale manutenzione annuale deve essere almeno verificata l’EFFICIENZA di:

  • freni;
  • circuito idraulico;
  • forche;
  • ruote;
  • montanti;
  • protezioni antinfortunistiche.

c) E’ opportuno che esista il libretto di Manutenzione interna in cui vengono registrati
CRONOLOGICAMENTE gli interventi e le verifiche da personale specializzato.

6. Verifiche dei dispositivi di sicurezza
a) I comandi relativi agli organi di sollevamento devono avere il ritorno automatico in
posizione neutra (art. 183, D.P.R. 547/55).
b) I comandi devono essere protetti (art. 183, D.P.R. 547/55) contro interventi accidentali
con:
– telai appositamente sagomati;
– blocchi meccanici delle leve;
– consensi elettrici supplementari. c) Il posto di manovra deve essere protetto da un tettuccio che impedisce il passaggio di
materiali anche minuti (n. ISO 6055, C.M.L. 9/79 – 65/80, art. 182, D.P.R. 547/55).
d) La parte anteriore del carrello deve essere protetta da rete metallica o lastra trasparente.
e) Il carrello deve essere provvisto di sistema atto ad impedire una partenza accidentale
ovvero a continuare la propria corsa in caso di mancanza di operatore alle forche di scendere
liberamente in caso di fermo motore (valvola di non ritorno).
f) Il carrello diesel deve essere provvisto di fermo del motore nel caso di disinserimento
della chiave di accensione (art. 82, C.M.L. 254/76).
g) Deve essere previsto un blocco che impedisca alle forche di scendere liberamente in caso
di fermo del motore (valvola di non ritorno).
h) Durante la discesa delle forche con il motore fermo e nel caso di distacco e/o fessurazioni
di un condotto idraulico, è necessario che ci sia un dispositivo che rallenti la discesa delle
forche (valvola parzializzatrice – artt. 174 e 192 ***).
i) Nel caso di carrello a GPL, le bombole e i tubi di adduzione del gas devono essere protetti
da urti, strappi, ecc., con riparti rigidi (art. 221***).
l) Nel carrello elettrico la batteria deve essere saldamente assicurata e bloccata con gli
appositi fermi.
m) Il carrello a GPL deve essere parcheggiato quando non si usa:
– sotto tettoia esterna;
– in garage chiuso;
– in garage sotterraneo;
– nel reparto produttivo.

7. Locale di ricarica
La zona ricarica delle batterie deve essere:
– in locale separato comunicante direttamente con l’esterno;
– in locale separato e dotato di dispositivo di aspirazione e/o ventilazione funzionante
contemporaneamente alla messa in carica delle batterie con punti di aspirazione collocati
nella parte alta del locale;
– gli interruttori, le lampade, le derivazioni, ecc., distanti fino a 3 metri dal punto di carica,
devono essere del tipo AD.FT IP44;
– le pinze di attacco devono essere dotate di dispositivo che consente il passaggio di corrente
solo dopo il contatto con i morsetti della batteria;
– deve essere esposta nella zona ricarica batterie la segnaletica di “vietato fumare o usare
fiamme libere”.

– ISPESL: Linee Guida per il controllo dell’efficienza dei carrelli elevatori.

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