{"id":1861,"date":"2012-12-12T17:13:19","date_gmt":"2012-12-12T16:13:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.genialex.com\/?p=1861"},"modified":"2020-03-03T11:26:16","modified_gmt":"2020-03-03T10:26:16","slug":"scaffalature-portapallets-da-interni-12m-antisismiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.genialex.com\/?p=1861","title":{"rendered":"Scaffalature Portapallets da Interni < 12m \u2013 Antisismiche"},"content":{"rendered":"<p>Le scaffalature non sono in generale assimilabili ad edifici, ma sono costruzioni in acciaio molto particolari. Esse differiscono dagli edifici per il tipo di impiego, il tipo di carichi da supportare (la cui entit\u00e0 \u00e8 spesso anche di alcuni ordini di grandezza superiore al peso della struttura), le dimensioni geometriche e gli elementi di acciaio che le compongono, solitamente costituiti da profili sottili perforati in continuo per riuscire a soddisfare l\u2019enorme variabilit\u00e0 dei requisiti nello stoccaggio delle merci.<br \/>\n<!--more-->In caso di sisma sulle scaffalature vengono ad agire oltre ai carichi verticali (il peso della merce), che di per s\u00e9 le strutture devono normalmente sopportare, anche forze orizzontali, causate dalle oscillazioni prodotte dal sisma. Per aumentare la resistenza delle scaffalature si aggiungono degli elementi strutturali che consentono di assorbire le forze orizzontali prodotte dal terremoto senza provocare rotture.<\/p>\n<p>Mentre la descrizione tecnica del terremoto \u00e8 ovviamente la stessa degli edifici, per le scaffalature \u00e8 molto importante stabilire come applicare \u201cle regole di progetto generali\u201d, obbligatorie per le strutture di acciaio ordinarie, e, nel caso, come modificare correttamente i principi generali ed i requisiti tecnici al fine di tenere in considerazione quelle peculiarit\u00e0 e raggiungere il livello di sicurezza richiesto al termine del processo di progettazione.<\/p>\n<p>Per tale motivo la progettazione delle scaffalature antisismiche \u00e8 regolamentata dalla norma UNI\/TS 11379:2010 che rappresenta lo stato dell\u2019arte , ma che non \u00e8 ancora stata recepita in pieno dai costruttori.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>La specifica tecnica fornisce indicazioni per la progettazione in zona sismica di sistemi di scaffalature di acciaio per lo stoccaggio statico di merci su pallet.In particolare si forniscono al progettista le informazioni peculiari sul comportamento delle scaffalature, dedotte dallo stato dell\u2019arte delle conoscenze tecniche e degli sviluppi delle ricerche ancora in corso a livello europeo, per garantire agli utilizzatori un ben definito livello di sicurezza.<\/em><\/p>\n<p>Mentre la FEM 10.2.08 v.1.04 Maggio 2011 \u2013 Raccomandazioni tecniche definite dai produttori di scaffalature, \u00e8 attualmente riconosciuta dall\u2019industria come il pi\u00f9 aggiornato stato dell\u2019arte delle conoscenze in questo settore<\/p>\n<p>\u2026siamo in attesa di un po\u2019 di chiarezza su come operare sugli impianti esistenti<\/p>\n<p>CHE DEBBONO ESSERE COSTANTEMENTE ISPEZIONATI E MANUTENUTI<\/p>\n<p>riporto le linee guida dell\u2019associazione fra costruttori in acciaio Italiani, sezione scaffalature metalliche \u2013 ACAI-CISI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE<br \/>\nDI SCAFFALATURE METALLICHE IN ZONA SISMICA<br \/>\nLe scaffalature in zona sismica, di qualsiasi tipologia e dimensione (con la sola esclusione delle scaffalature di classe 3 e i \u201ckit\u201d, ovvero quelle di altezza inferiore a 3 m assimilabili ad elementi di arredo, per le quali si rimanda al punto specifico), devono essere sempre concepite con criteri antisismici.<br \/>\nNon sono ammesse deroghe a questo principio.<br \/>\nL\u2019obbligatoriet\u00e0 dipende dalla legislazione vigente in Italia:<br \/>\na) sulla sicurezza dei luoghi di lavoro (in particolare il D.lgs. 81\/2008 o Testo Unico);<br \/>\nb) sulla progettazione delle strutture (in particolare il D.M. 14\/01\/2008).<br \/>\na) Sicurezza dei luoghi di lavoro<br \/>\nPer quanto riguarda il punto a) l\u2019ACAI continua a ritenere \u201cprevalente\u201d la responsabilit\u00e0 del datore di lavoro (acquirente della scaffalatura) rispetto a quella del fornitore, perch\u00e9 egli deve effettuare una corretta e completa analisi dei rischi che non pu\u00f2 escludere il rischio sismico (vedere NOTA) e ha comunque l\u2019ultima parola sull\u2019acquisto (vedere in riferimento il D.lgs.81 art.26 e 28).<br \/>\nTuttavia, pur considerando prevalente la responsabilit\u00e0 del datore di lavoro, esiste sempre anche la responsabilit\u00e0 del fornitore, il quale ha l\u2019obbligo di immettere nel mercato prodotti sicuri in relazione al loro impiego, alle prestazioni richieste e ai rischi connessi alla loro installazione.<br \/>\nTra questi rischi NON pu\u00f2 non considerarsi la sismicit\u00e0 del LUOGO dove la scaffalatura sar\u00e0 costruita.<br \/>\nNel caso delle scaffalature, il riferimento di legge che meglio descrive la responsabilit\u00e0 del fornitore \u00e8 l\u2019Art. 23 del suddetto D.lgs. 81:<br \/>\nObblighi dei fabbricanti e dei fornitori<br \/>\n1. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la<br \/>\nconcessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di<br \/>\nprotezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni<br \/>\nlegislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza<br \/>\nsul lavoro.<br \/>\nNOTA<br \/>\nNella valutazione di \u201crischio sismico\u201d si devono considerare i seguenti aspetti.<br \/>\n1) Se la struttura della scaffalatura \u00e8 progettata per resistere al sisma, durante un terremoto si possono comunque presentare i seguenti rischi, da eliminare o mitigare:<br \/>\n\uf0b7 rischio di caduta delle merci dai pallet;<br \/>\n\uf0b7 rischio di scivolamento dei pallet, tale da provocarne la caduta all\u2019interno dello scaffale con conseguente danneggiamento ed eventuale crollo della struttura;<br \/>\n\uf0b7 rischio di scivolamento dei pallet, tale da provocarne la caduta fuori dalle scaffalature nei corridoi di passaggio con possibili danni alle persone.<br \/>\nPag. 2<br \/>\n2) Se la struttura della scaffalatura NON \u00e8 progettata per resistere al sisma, il rischio principale durante un terremoto \u00e8 rappresentato da:<br \/>\n\uf0b7 possibilit\u00e0 di cedimento strutturale, ovvero crollo parziale o globale della scaffalatura con danneggiamento delle merci e possibili danni alle persone che stazionano nelle aree circostanti;<br \/>\n\uf0b7 tutti i rischi precedentemente elencati al punto 1).<br \/>\nb) Progettazione delle strutture<br \/>\nPer quanto riguarda il punto b), il Ministero del Lavoro, nella lettera circolare n. 21346 del 13\/09\/1995, ha definito \u201csicuro\u201d un prodotto progettato secondo la seguente gerarchia di norme tecniche:<br \/>\n1) normativa comunitaria cogente, se esistente<br \/>\n2) leggi e norme tecniche nazionali cogenti, se esistenti<br \/>\n3) norme di rango superiore emanate a livello europeo, come le norme EN, se esistenti<br \/>\n4) norme emanate a livello nazionale, come le norme UNI, se esistenti<br \/>\n5) norme volontarie di \u201cbuona tecnica\u201d, emanate da Enti e\/o Associazioni di Produttori a livello europeo o italiano, se esistenti<br \/>\nNel settore delle scaffalature metalliche le norme applicabili al caso specifico sono essenzialmente le seguenti:<br \/>\n1) D.M. 14\/01\/2008<br \/>\n2) Norme EN, tra le quali la EN 15512<br \/>\n3) UNI-TS 11379:2010<br \/>\n4) Norme FEM 10.2. \u2026<br \/>\nQueste norme contengono le istruzioni indispensabili per la corretta progettazione in zona sismica.<br \/>\nLe suddette norme vanno utilizzate nel modo seguente.<br \/>\n\uf0b7 Scaffalature porta pallet<br \/>\n\u2013 la zonazione sismica, le caratteristiche del terreno e l\u2019intensit\u00e0 del terremoto si ricavano dal DM;<br \/>\n\u2013 i criteri di progettazione antisismica si ricavano dalla UNI-TS, che \u00e8 la norma redatta appositamente per trasferire i criteri generali del DM al mondo peculiare delle scaffalature porta-pallet;<br \/>\n\u2013 i criteri per la sperimentazione e le formule di verifica si ricavano dalla EN15512.<br \/>\n\uf0b7 Altre tipologie di scaffalature (per le quali attualmente non si dispone di una norma come la UNI-TS 11379)<br \/>\n\u2013 la zonazione sismica, le caratteristiche del terreno e l\u2019intensit\u00e0 del terremoto si ricavano dal DM;<br \/>\n\u2013 i criteri di progettazione antisismica, ove possibile, si ricavano per estensione\/analogia dalla UNI-TS dei porta pallet (ci\u00f2 pu\u00f2 essere fatto, per es., per le scaffalature drive-in);<br \/>\n\u2013 ove il punto precedente non risulti applicabile ci si deve riferire, con scelte in favore di sicurezza, ai criteri generali per la progettazione delle strutture in acciaio contenuti nello stesso DM (questo \u00e8 il caso, per es., delle scaffalature cantilever);<br \/>\n\u2013 i criteri per la sperimentazione e le formule di verifica si ricavano dalle FEM corrispondenti;<br \/>\nPag. 3<br \/>\n\u2013 ove non esistono norme FEM specifiche, si adottano i criteri di progettazione delle strutture in acciaio generiche.<br \/>\n\uf0b7 Scaffalature di classe 3 e \u201ckit\u201d<br \/>\nL\u2019ACAI non ha finora sviluppato regole specifiche per le scaffalature di classe 3, in considerazione del fatto che sono prodotti di piccole dimensioni e limitato impegno statico, assimilabili ad elementi di arredo. Tuttavia, nell\u2019ottica di fornire comunque un prodotto sicuro, anche in questo caso la concezione del prodotto dovr\u00e0 essere conseguenza di una progettazione strutturale conforme alle regole di buona tecnica, lasciando ai singoli produttori la modalit\u00e0 con cui dimostrarne la capacit\u00e0 portante, applicando i metodi ritenuti pi\u00f9 appropriati, anche attraverso apposite prove sperimentali di verifica e\/o validazione del comportamento antisismico.<br \/>\n\uf0b7 Scaffalature ESISTENTI in zona sismica \u2013 Interventi di adeguamento<br \/>\nPer le scaffalature esistenti in zona sismica, sulle quali sono richieste valutazioni di idoneit\u00e0 sismica ed interventi di \u201cprimo\u201d adeguamento, valgono le regole espresse nel documento del CS.LL.PP. del 22 giugno 2012 \u201cLinee guida per la valutazione della vulnerabilit\u00e0 e criteri per il miglioramento delle costruzioni ad uso produttivo in zona sismica\u201d, valide nel periodo dell\u2019emergenza.<br \/>\nAl di fuori dell\u2019emergenza e, in generale, per un adeguamento definitivo in tutte le zone sismiche italiane, si attendono nuove apposite istruzioni da parte del CS.LL.PP. (in corso di redazione), nell\u2019ambito delle quali l\u2019ACAI \u00e8 impegnata a far valere il seguente criterio progettuale: per il calcolo dell\u2019azione sismica sulle scaffalature si potr\u00e0 fare riferimento allo spettro della UNI-TS 11379:2010 con la riduzione del 60%.<br \/>\nTutti gli obblighi prima descritti valgono a prescindere dall\u2019ambito di applicazione della Legge 1086 e della Legge 64, la cui \u201campiezza\u201d \u00e8 soggetta a continui aggiornamenti e\/o interpretazioni. Certamente le scaffalature di classe 1, secondo la definizione storica dell\u2019ACAI, ricadono nel suddetto ambito di applicazione e pertanto dovranno non solo essere progettate come pi\u00f9 sopra ricordato, ma dovranno anche prevedere la \u201cdenuncia\u201d delle opere al Genio Civile o all\u2019Ufficio Opere di Interesse Locale (a seconda delle Regioni) con la conseguente nomina delle figure professionali che la legge richiede: Progettista, Direttore dei Lavori e Collaudatore.<br \/>\nIl campo d\u2019applicazione della legge 1086 (e conseguentemente della legge 64) sar\u00e0 prevedibilmente ampliato, come \u00e8 implicito nei contenuti dell\u2019ultimo D.M.<br \/>\nTale norma, infatti, accogliendo i criteri progettuali degli Eurocodici, non contiene pi\u00f9 soltanto le prescrizioni riguardanti essenzialmente gli \u201cedifici\u201d in c.a. e\/o acciaio, come in passato, ma ha ampliato notevolmente i suoi contenuti, occupandosi di molti altri materiali e di \u201cstrutture\u201d in generale, comprendendo di conseguenza qualsiasi genere di \u201csteel works\u201d (Eurocodice 3) e quindi anche le scaffalature.<br \/>\nProva ne \u00e8 il testo del DM 2008, che al cap. 2.1 \u201cPrincipi fondamentali\u201d sancisce:<br \/>\n\u2026I componenti, sistemi e prodotti, edili o impiantistici,<br \/>\nnon facenti parte del complesso strutturale, ma che svolgono<br \/>\nfunzione statica autonoma, devono essere installati e progettati<br \/>\nnel rispetto dei livelli di sicurezza e delle prestazioni di seguito prescritti\u2026<br \/>\nPag. 4<br \/>\nTutto ci\u00f2 premesso, il produttore di scaffalature NON pu\u00f2 esimersi dal considerare il rischio sismico, perch\u00e9 ci\u00f2 gli \u00e8 richiesto direttamente dal datore di lavoro (o acquirente della scaffalatura) o perch\u00e9 egli stesso, in zona sismica, non pu\u00f2 che commercializzare un prodotto sicuro, cio\u00e8 rispondente alle norme tecniche applicabili pi\u00f9 sopra richiamate.<br \/>\nAl fine di attuare un comportamento coerente con le norme vigenti, l\u2019ACAI (a mezzo della Societ\u00e0 di Servizi ACS ACAI SERVIZI SRL) \u00e8 pronta ad offrire un\u2019assistenza diretta ai fornitori ed agli acquirenti di una scaffalatura.<br \/>\nTale assistenza potr\u00e0 esplicarsi nelle seguenti attivit\u00e0:<br \/>\n1) Verifica dei requisiti tecnici posti a base di gare per l\u2019acquisto di una scaffalatura (conformit\u00e0 alle norme, chiarezza, completezza);<br \/>\n2) Verifica dei requisiti tecnici di un\u2019offerta;<br \/>\n3) Verifica dei contenuti tecnici di una progettazione, sia preliminare che definitiva o esecutiva.<br \/>\nQueste attivit\u00e0 saranno attuate con riferimento alle Norme tecniche pi\u00f9 sopra richiamate.<br \/>\nIn particolare, le verifiche di cui al punto 3) saranno effettuate sulle relazioni di calcolo, che dovranno obbligatoriamente accompagnare i preventivi e i progetti.<br \/>\nPer motivi di riservatezza tale documentazione dovr\u00e0 essere trasmessa ad ACAI in forma anonima, cio\u00e8 priva di qualsiasi riferimento al nome del fornitore.<br \/>\nIn relazione alla tipologia di intervento richiesto ACS ACAI SERVIZI provveder\u00e0 a quantificare il costo dello stesso e a concordare tempi e modi della sua attuazione.<\/p>\n<p>RIFERIMENTI NORMATIVI<br \/>\n\uf0b7 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81: \u201c TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO\u201d<br \/>\n\uf0b7 DECRETO 14 gennaio 2008 , n. 30: \u201c Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni\u201d<br \/>\n\uf0b7 Legge 5 novembre 1971 n.1086 \u201cNorme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e da struttura metallica\u201d<br \/>\n\uf0b7 Legge 2 febbraio 1974 n.64 \u201cProvvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche\u201d<br \/>\nALLEGATI<br \/>\nA) Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale del 13 settembre 1995 n.21346 \u201cQuesito sulle scaffalature\u201d<br \/>\nB) Articoli estratti dal T.U. 81:<br \/>\na. Obblighi del Datore di Lavoro, dell\u2019utilizzatore e dell\u2019addetto alla sicurezza dell\u2019ambiente di lavoro;<br \/>\nb. Obblighi del fornitore.<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p><strong>\u201cLe scaffalature metalliche utilizzate nei luoghi di lavoro sono da considerarsi attrezzature di lavoro\u201d (Parere del Ministero del lavoro, Direzione generale dei rapporti di Lavoro prot. 21346-07-4 del 13 settembre 1993) e quindi ricadono nel campo d\u2019applicazione del D. Lgs. 81\/2008.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le scaffalature non sono in generale assimilabili ad edifici, ma sono costruzioni in acciaio molto particolari. 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